giovedì 25 dicembre 2025

Un messaggio di pace sulle finestre del seminario di San Miniato (Pisa)

 L'INIZIATIVA FA PARTE DEL CARTELLONE DELLA FESTA DELLA TOSCANA 2025 

Un lungo messaggio di pace, sviluppatosi nei giorni che hanno preceduto il natale come calendario dell'Avvento, come un presepe in arte, è allestito come tradizione sulle finestre della storica facciata del seminario vescovile di San Miniato (Pisa). Un quadro in ogni finestra. Accanto ai personaggi classici che fanno parte del presepe tradizionale gli artisti hanno proposto un singolare percorso che parla di pace. Partendo da alcuni momenti storici a partire dal medioevo che hanno contrassegnato la pace in Toscana, sono stati rappresentati alcuni dei personaggi che ne furono protagonisti. Ecco che troviamo la rappresentazione della pace di Montaperti firmata a Castelfiorentiono (citata da Dante), alla pace di Montopoli, alla presenza prodigiosa del crocifisso di Castelvecchio in piazza dei Miracoli a Pisa che fece cessare le ostilità tra i contendenti, fino alla pace di Lodi promossa da Francesco Sforza e che creò le condizioni politiche, affinché potesse fiorire il rinascimento fiorentino. Ci sono anche dei contemporanei che sono stati testimoni di pace, anch'essi rappresentati sulle finestre del seminario, come Giorgio La Pira, Giovanni XXIII (autore dell'enciclica Pacem in Terris), il larigiano fra' Bellarmino Bagatti, il più noto archeologo di Terra Santa e per guardare all'oggi, padre Pierbattista Pizzaballa. Questo per dire che la pace si costruisce ogni giorno, anche a nei nostri territori e si può fare anche oggi. A realizzare le opere pittoriche Alma Francesca, Gerardina Zaccagnino, Claudio Occhipinti, Lory Bagnoli, Rosanna Costa, Sandro Caioli, Vilma Checchi, Simonetta Fontani, Silvana Fedi, Lorenzo Terreni, Alban Met-Hasani, Paolo Tinghi, Piero Santi e Sauro Mori. "Coniugare arte, fede e tradizione con un messaggio di pace che parte dal quotidiano, è un modo per dire con la sintesi visiva di cui i pittori dispongono, che ognuno di noi può dare il proprio contributo per un mondo migliore. Questo crea inoltre una connotazione di interesse anche turistico per tutti coloro che visitano la città" - spiega Fabrizio Mandorlini, presidente dell'Associazione Fiera del Libro Toscano e di Ucai. L'iniziativa, giunta alla undicesima edizione e realizzata dai pittori dell'Unione Cattolica Artisti Italiani di San Miniato, è inserita nel calendario della Festa della Toscana 2025 promossa dalla Regione e che ha come tema la pace. Inaugurato il 24 dicembre dal vescovo di San Miniato Giovanni Paccosi e dall'assessore alla cultura del Comune di San Miniato Matteo Squicciarini,rimarrà visibile a tutti coloro che passeranno dalla piazza fino a domenica 18 gennaio.







I "Messaggi di pace" di pittori, artisti, poeti, fotografi e scrittori

L'INIZIATIVA RIENTRA NEL CALENDARIO DELLA FESTA DELLA TOSCANA 2025

martedì 23 aprile 2024

Capodanno dell'Annunciazione a La Verna con il responsabile turismo religioso di San Marino

Il Capodanno Toscano a La Verna guarda alle odi e alla poesia verso la Madonna

A Chiusi della Verna, dal Capodanno Toscano si guarda verso l’ottavo centenario delle stimmate di San Francesco: proposte importanti e sinergie con la Repubblica di San Marino. A Chiusi della Verna si guarda verso l’anniversario ottocentenario delle stimmate di San Francesco del prossimo settembre e, insieme alle celebrazioni religiose del santuario, è iniziato un percorso di carattere culturale. Quattro mostre sono state allestite e inserite nel programma dei festeggiamenti del Capodanno dell’Annunciazione promossi dal Consiglio regionale della Toscana. Inaugurate dal sindaco di Chiusi della Verna Giampaolo Tellini lo scorso 23 marzo si sono concluse l’8 aprile scorso, nel giorno liturgico dell’Annunciazione. A sottolineare l’importanza delle proposte, la presenza del responsabile del turismo religioso della Repubblica di San Marino Pietro Berti presente all’inaugurazione.
I percorsi espositivi proposti e ospitati nel centro servizi in via Santa Chiara hanno coniugato il tema dell’Annunciazione con San Francesco e con la storia della Verna. Il legame con la città di Firenze è stato riproposto in un percorso attraverso le odi alla Madonna e a Maria Annunciata dal 1300 ai nostri giorni, con la riproposizione dei versi dei grandi compositori fiorentini e toscani. Da Dante Alighieri a Francesco Petrarca e Boccaccio, fino a Giovanni Pascoli, Giovanni Papini, Enrico Pea e Divo Barsotti per aprirsi all’Italia con Gabriele D’annunzio, Elena Bono, Alessandro Manzoni, Pier Paolo Pasolini, Primo Mazzolari. Ad essi sono stati aggiunti i versi di poeti e scrittori contemporanei tra cui la scrittrice fiorentina Mara Faggioli vincitrice del 1°premio “Fiorino d’Oro” al premio Firenze-Europa e del premio Città di Vienna. Da quando nel 1432 Papa Eugenio IV affidò il santuario della Verna agli Osservanti e il patronato alla Signoria fiorentina, esercitata attraverso la Corporazione dell’Arte della Lana, è iniziato uno stretto legame lungo i secoli tra la città di Firenze e la Verna. Ecco che di molti artisti fiorentini, primo fra tutti Taddeo Gaddi, troviamo opere al santuario della Verna. Ma fu soprattutto Andrea della Robbia a caratterizzare con le sue opere i luoghi sacri del monte sacro. Il ciclo robbiano nel 1475 a La Verna iniziò con la rappresentazione dell’Annunciazione in terracotta invetriata. Su Andrea della Robbia è stato proposto un percorso di valorizzazione, mettendo a confronto le sue opere. Attraverso le sue Annunciazioni, ci porta in varie cittadine toscane per arrivare a Siena alla basilica degli Osservanti dove sono conservate alcune sue pregevoli opere. Andrea della Robbia introduce inoltre il tema degli angeli che si lega agli anniversari ottocentenari delle stimmate. Inizia così un viaggio nel cielo angelico, dall’arcangelo Gabriele nell’annunciazione agli angeli serafini delle stimmate di San Francesco, attraverso la loro rappresentazione iconografica lungo i secoli. Un viaggio storico e artistico che parte dai profeti e dalla rappresentazione dei cieli di Dante e ci porta all’interno della rappresentazione artistica degli angeli.
Accanto al viaggio storico ecco una esposizione realizzata da pittori contemporanei sul tema delle figure angeliche e su come vengono interpretate oggi. San Francesco e l’annunciazione è il tema del quarto percorso visivo proposto. In molte opere artistiche infatti la figura del santo di Assisi è rappresentato insieme a Maria annunciata e all’angelo. Visto il gradimento e la partecipazione si sta pensando a riproporre dei nuovi allestimenti delle mostre i cui contenuti potrebbero accompagnare i tanti fedeli e visitatori attesi fino al mese di settembre.

domenica 7 aprile 2024

Capodanno toscano, un video racconta le annunciazioni per un viaggio tra i paesi

Presentato al Conservatorio Santa Marta di Montopoli in Valdarno il video-documentario sulle Annunciazioni nella diocesi di San Miniato, un viaggio dove arte, fede, devozione e tradizione si incontrano. Una occasione per l'oggi e per il domani, attraverso questo strumento per far conoscere il patrimonio artistico raccolto e conservato nei musei e nelle chiese e al tempo stesso tenere vivo il patrimonio immateriale fatto di tradizioni e racconti orali, che il Capodanno Toscano ogni anno ripropone. Ecco il video-documentario realizzato e alcuni momenti della prima presentazione. https://www.youtube.com/watch?v=q_dVaduyUyE

giovedì 21 marzo 2024

Le annunciazioni nella diocesi di San Miniato diventano un viaggio

A Montopoli sabato 6 aprile alle 15,30 la visita all’opera di Giovanni di Lorenzo da Larciano, seguirà la proiezione al Conservatorio di Santa Marta: le annunciazioni della diocesi diventano un video e una cartina. A realizzarli l’Associazione Fiera del Libro Toscano insieme alla Fondazione Conservatorio di Santa Marta e all’Ufficio Beni Artistici e Culturali della Diocesi di San Miniato nell’ambito dei festeggiamenti del Capodanno Toscano promossi dal Consiglio Regionale della Toscana. Il primo appuntamento è alle ore 15,30 alla pieve di Santo Stefano. Per l’occasione sarà proposta, aperta a tutti, una apposita visita guidata per conoscere l’Annunciazione di Giovanni di Lorenzo da Larciano (noto anche come Maestro dei paesaggi Kress attivo in area fiorentina nella prima metà del Cinquecento) insieme alle bellezze della chiesa. A illustrare storia e tradizione legate all’Annunciazione sarà don Luciano Niccolai. A seguire, il secondo appuntamento è al vicino Conservatorio di Santa Marta dove ci sarà la proiezione del primo video documentario della diocesi di San Miniato, unita a una cartina-viaggio, che racconta il patrimonio artistico e architettonico legato all’annunciazione lungo i secoli. Icone devozionali, opere di artisti, luoghi di culto e chiese dedicate all’Annunciazione. Nel cuore della Toscana i territori che fanno parte dell’attuale diocesi di San Miniato, hanno subito influenze pittoriche, artistiche e culturali facendo arrivare ai nostri giorni un patrimonio importante e un bagaglio di tradizioni immateriali. I ricorsi storici che hanno alternato a governare sui territori ora la città di Pisa, ora quella di Firenze, unite alle influenze religiose lucchesi di cui la diocesi di San Miniato faceva parte fino a quattrocento anni fa, portano ad avere sul territorio una eterogeneità di opere per stile e ambito culturale d’influenza. Una terra di mezzo che ha conosciuto il capodanno fiorentino e quello pisano di cui rimangono architetture e opere artistiche sul territorio. Ci sono poi quei gesti e quei riti immateriali che si ripetono anno dopo anno e che in alcuni casi sono arrivati fino a noi e meritano di essere investigati e restituiti. Attraverso il racconto di Elisa Barani, Andrea Vanni Desideri, don Luciano Niccolai, don Francesco Ricciarelli e Fabrizio Mandorlini, corredate dalle immagini girate da Simone Bachini, il video documentario tocca, come in un viaggio, San Miniato (museo diocesano d’arte sacra, chiese della Nunziatina e di San Francesco), Cigoli, Castelfranco di Sotto (chiesa parrocchiale), Fucecchio (museo civico e diocesano), Santa Croce sull’Arno (propositura), Pontedera (duomo), Lari (propositura), Capannoli (SS.ma Annunziata) e Montopoli in Val d’Arno (pieve). Le musiche che accompagnano il viaggio sono di Stefano Mattii e Salvatore Vivona.

domenica 18 febbraio 2024

Opere dei ragazzi del Centro La Farfalla e Del Campana Guazzesi esposti a Cigoli per la Festa della Toscana

Il tema dell'uguaglianza attraverso l'arte è stato sviluppato a Cigoli "L'uguaglianza attraverso la pittura contemporanea contro le discriminazioni. Mostra collettiva a 100 anni dalla nascita di don Milani".attraverso il coinvolgimento di alcune realtà e istituti che usano la pittura come terapia conservativa o di stimolo e chiedendo loro di esporre le opere realizzate insieme alle altre. In questo la proposta e la presenza, di insegnanti e membri del centro diurno La Farfalla con dieci loro opere e l'esposizione di alcuni lavori pittorici effettuati dagli ospiti della Casa di Riposo Del Campana Guazzesi ha espresso al meglio l'idea di uguaglianza attraverso il sapere come indica anche l'articolo 3 della costituzioni e così come indicava don Lorenzo Milani. E' stata inoltre proposto uno spazio dedicato all'uguaglianza tra le razze attraverso l'arte con l'esposizione di una serie di sculture lignee provenienti dall'Africa a testimonianza di una storia di inclusione di ragazzi di colore nelle famiglie del territorio. L'iniziativa rientra nei festeggiamenti della Festa della Toscana 2023 promossi dal Consiglio Regionale della Toscana.